Tchajhkovsky sarebbe dovuto essere il
nostro compositore di gennaio...
Ho scritto "sarebbe" perchè lo abbiamo amato così tanto da non riuscire a separarcene, ascoltato sino all'inverosimile; quindi anche marzo è stato un mese Tchajkovsky :))
Ho scritto "sarebbe" perchè lo abbiamo amato così tanto da non riuscire a separarcene, ascoltato sino all'inverosimile; quindi anche marzo è stato un mese Tchajkovsky :))
Con piacere abbiamo indagato la sua vita e
ci siamo deliziati con questa delicata e appassionante versione del più famoso dei suoi balletti
Frugando abbiamo casualmente scoperto un Tchajkovsky aperto alle novità, più che entusiasta del fonografo Edison fatto arrivare in Russia dal commerciante Julis Block.
Tchajkovsky si rese subito conto della potenzialità di questo strumento tanto da fargli dire:
"Il fonografo è sicuramente l'invenzione più sorprendente, la più bella, la più interessante di tutte quelle che onorano il 19 ° secolo! Gloria al grande inventore Edison! "
Sotto potete ascoltare la voce di Tchajkovsky insieme ad alcuni amici tra i quali Anton Rubinstein, contrario e impaurito dal prossibile uso del fonografo, terrorizzato al pensiero che potesse sostituire i concerti dal vivo.
Cristiano ha trascritto nel lapbook i discorsi registrati durante questo incontro
Durante lo studio\matrioska :)) nel senso che continuavamo ad aprire altre finestre, ci siamo imbattuti nella Celesta.
Prima di cominciare il nostro studio su Tchajkovsky, la Celesta era uno strumento a noi del tutto sconosciuto.
Simile nell'aspetto ad un pianoforte verticale il suo suono si avvicina a quello dello Xilofono, qui potete ascoltarne il suono.
Pensate che il compositore si fece arrivare una Celesta direttamente dal costruttore in gran segreto, volendo essere il primo ad adoperarla in un'orchestra sinfonica.
Difatti la Celesta fece il suo primo ingresso nel 1892 nel balletto Lo Schiaccianoci.
Del suono della Celesta ce ne siamo subito innamorati, quindi siamo andati alla ricerca del suo "uso" durante i vari periodi musicali e attraverso i vari artisti.
Quindi siamo passati dall'ascolto di Debussy sino ai Rolling Stones, con quest'ultimo pezzo abbiamo martoriato le orecchie del resto della famiglia!
Per il lapbook ho suggerito a Cristiano di realizzarne uno mini, giusto per non perderci nei meandri del lapbook\matriosca :)).
Quindi ispirati nella forma al lapbook visto sulla pagina di Jimmie Lanley, Cristiano si è messo all'opera realizzando quello che potete vedere nel video.
Prima di cominciare il nostro studio su Tchajkovsky, la Celesta era uno strumento a noi del tutto sconosciuto.
Simile nell'aspetto ad un pianoforte verticale il suo suono si avvicina a quello dello Xilofono, qui potete ascoltarne il suono.
Pensate che il compositore si fece arrivare una Celesta direttamente dal costruttore in gran segreto, volendo essere il primo ad adoperarla in un'orchestra sinfonica.
Difatti la Celesta fece il suo primo ingresso nel 1892 nel balletto Lo Schiaccianoci.
Del suono della Celesta ce ne siamo subito innamorati, quindi siamo andati alla ricerca del suo "uso" durante i vari periodi musicali e attraverso i vari artisti.
Quindi siamo passati dall'ascolto di Debussy sino ai Rolling Stones, con quest'ultimo pezzo abbiamo martoriato le orecchie del resto della famiglia!
Per il lapbook ho suggerito a Cristiano di realizzarne uno mini, giusto per non perderci nei meandri del lapbook\matriosca :)).
Quindi ispirati nella forma al lapbook visto sulla pagina di Jimmie Lanley, Cristiano si è messo all'opera realizzando quello che potete vedere nel video.
