lunedì 17 novembre 2014

Domeniche regionali

E' arrivata da parte di Agnese un'altra richiesta: " Mamma dedichiamo le domeniche alle regioni italiane ? " E come si può, e soprattutto perché, dirle di no ?
L'idea ci è sembrata ottima, abbiamo concordato i nostri ruoli in cucina: io e Cri bassa manovalanza al resto ci pensa lei.
E così da oggi inauguriamo, a casa nostra, "Le domeniche regionali".
Abbiamo aperto con la Calabria, in primis perché è la regione più vicina alla nostra e poi viste  le mie origini non si poteva fare diversamente.
E così nei giorni scorsi finalmente ci siamo decise sulle ricette da fare, trovare ricette vegetariane in una terra come la Calabria è cosa tutt'altro che semplice, ma ce l'abbiamo fatta !
Lo scorso anno con Edo quando si studiava una nazione si cucinava una ricetta, una sola.
Agnese ha proposto una giornata, cioé colazione, pranzo e cena.
Il nostro menù :
Colazione - 
 Sabato pomeriggio dopo aver navigato in rete fino allo sfinimento, siamo riuscite a deciderci. 
Ispirate da questa ricetta e modificandola in piccola parte,  ci siamo  votate alla sua preparazione
Pitta n'chiusa



ripieno



Mentre noi si preparava per la domenica, Edo più o meno velocemente ha sfornato un ottima cena 


Zuppa di fungi, cipolle e patate
Pranzo

Subito dopo aver infornato la pitta, già stanche, ma decise a anticipare le preparazioni più laboriose, abbiamo tirato fuori la semola e abbiamo dato il via ai nostri, primi in assoluto, maccheroni







Agnese ha trascinato in cucina papà
Non è stato semplicissimo, il maccherone si attaccava continuamente allo spiedino, ma per essere stata la prima volta, tutto sommato il risultato è stato soddisfacente.
Domenica mattina ho preparato il condimento e con tutta sincerità qui non sono stata fedele alla ricetta regionale.
Maccheroni al ragù


Il dopo pranzo é stato riservato all'ascolto di uno sceneggiato radiofonico che vi suggerisco di ascoltare.
Pomeriggio dopo aver impastato per il nostro pane e per la cena, siamo andati a farci una piccola passeggiata al mare,



 dove abbiamo letto alcuni racconti tradizionali calabresi raccolti da Italo Calvino


Cena
Anche per la cena abbiamo tribolato un po' prima di trovare una ricetta che fosse senza carne e derivati, ma lo sforzo è stato superbamente ripagato
Pitta ripiena di cipolle di Tropea, olive e pomodori.





E intanto che la pitta cuoceva nel forno abbiamo aperto una piccola parentesi leggendo una poesia di Corrado Alvaro, scrittore e poeta calabrese



Paesaggio di Novembre

Sono scomparsi i bei colori verdi e rosei della

terra. Le montagne, i campi, i piani sembrano

 lontani e velati. Solo i torrenti si riempiono di

suoni e il loro grido giunge alle case del paese.

 Il sole ha uno splendore freddo e il cielo sembra

 allontanarsi e diventare altissimo. Tutte le mattine

la terra si desta come da un sonno faticoso.

I movimenti degli uomini sembrano incerti, come

quelli di chi pensa al suo avvenire.

Da questo mese comincia il lavoro, per il futuro

pane. C'è nell'aria una speranza solenne.

Novembre è il mese in cui ricordiamo i nostri

morti. La terra trasforma, tutti gli anni, nuove

sementi in nuovi frutti. Il pane risorge tutti gli

anni. Giacciono i morti. Ma il nostro cuore deve

essere grato come la terra e deve far rivivere e

moltiplicare il lavoro e gli affetti di quelli che fra

noi non torneranno più




Vi auguro una splendida settimana.

1 commento:

  1. Che bella idea!
    Certo, vi siete presi un bell'impegno, ma sono sicura che grazie al vostro gioco di squadra sarà un'avventura entusiasmante!
    Bravissimi!

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